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La Moarda, così la chiamano gli escursionisti, è una successione di cime, pizzi o punte di quasi uguale altezza che nel recente passato venivano denominati cieli e le punte prendevano il nome di primo cielo, secondo cielo,... ecc. L'ultimo toponimo a scomparire è stato quello della settima punta chiamata Settimo Cielo, la più prossima all'abitato di Altofonte. La cima più alta è il Terzo Cielo m 1088. Ad Altofonte, denominato anticamente u parco perchè il suo territorio costituiva dall'epoca normanna una riserva reale di caccia, scaturiscono importanti sorgenti alimentate da precipitazioni che sulla Moarda sono abbondanti quasi quanto quelle del gruppo Pizzuta - Frassino - Pelavet. E' l'effetto dell'altopiano di quota circa m 800 che si estende a sud. Nel 1881 lo studioso A. Salinas documenta il ritrovamento, da parte di contadini di Altofonte, di vasi ed ossami di uomini ed animali alla base di un riparo di roccia nei pressi di Cozzo di Crasto. I nanufatti, consistenti in un vaso integro e vari frammenti, presentano una caratteristica decorazione incisa a bande tratteggiate di tipo campaniforme databile all'inizio dell'età del Bronzo e coevi ad altri resti ritrovati poco lontano in contrada Bonito. La cresta della Moarda è contigua ad est con i Serri di Rebuttone e ad ovest con le Coste di Carpineto. A delimitarla sono due portelle (selle o passi): la Portella di Rebuttone, nei pressi della quale è uno importante stagno semipermanente, e la Portella del Pozzillo, dove è un antico abbeveratoio adiacente ad un ampio pozzo circolare con scaletta spirale di accesso per il prelievo dell'acqua. E' possibile raggiungere la Moarda dall'abitato di Altofonte, dal km 14 della S.P.89, dal km 17 della S.P.5b e dal km 21della S.P.5b per un sentiero di fondovalle che raggiunge da sud la Portella del Pozzillo. |
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cartografia AAPIT Palermo 2002 |
Artemisia |
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